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L’accordo per la fotocopiatura delle opere a stampa

La legge 18 agosto 2000 n. 248 per la fotocopiatura delle opere a stampa (la quale consente, nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, la riproduzione per uso personale di opere dell’ingegno mediante fotocopia) sta finalmente entrando nella sua fase attuativa. L’11 aprile scorso, infatti, le rappresentanze degli scrittori hanno firmato un accordo con la SIAE, le Università e l’associazione degli editori, al fine di definire i compensi che le stesse Università dovranno versare per la riproduzione delle opere esistenti nelle loro biblioteche e fotocopiate dagli studenti. I compensi sono calcolati in modo forfettario e sono rapportati per ciascuna Università al numero degli studenti. Tale accordo, che si aggiunge a quello già firmato in precedenza con la Confartigianato, la Confcommercio, la Confesercenti ed altre associazioni di categoria rappresentanti il settore dei centri di fotocopia, prevede, tra l’altro, la costituzione di un “Osservatorio” che avrà il compito di monitorare la materia soprattutto in fase di prima applicazione. L’Unione Nazionale Scrittori e Artisti ha nominato come proprio rappresentante in tale Osservatorio il Prof. Natale Antonio Rossi, già Ordinario di Lingua e letteratura spagnola presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Gli scrittori italiani potranno così finalmente vedere tutelati i loro diritti grazie ad una legge osteggiata dai poteri lobbistici abituati a mercificare la cultura, ed approvata dal Parlamento italiano, dopo anni di attesa, per l’esigenza di armonizzazione con le direttive europee. Restano tuttavia alcuni nodi da sciogliere:

a. rispetto ai proventi che la SIAE incasserà come diritti d’autore per la fotocopiatura (circa trenta miliardi di vecchie lire ogni anno) quale quota spetterà agli autori e quale quota spetterà agli editori?
b. senza dubbio una gran parte dei proventi della fotocopiatura spetterà agli autori di testi letterari (soprattutto a carattere universitario, visto che sono quelli maggiormente colpiti dalle riproduzioni abusive), ma occorre considerare anche i diritti degli autori di opere dell’arte visiva;
c. la legge prevede che la ripartizione fra gli aventi diritto, per i quali la SIAE non svolga già attività di intermediazione ai sensi dell’articolo 180 della legge sul diritto d’autore, possa avvenire anche tramite le principali associazioni di categoria. L’Unione Nazionale Scrittori e Artisti (che, lo ricordiamo per inciso, vanta un numero di scrittori e di autori dell’arte visiva superiore a quello della SIAE) chiederà di esercitare tale prerogativa a tutela dei propri associati. Ma qui si pone un altro problema: la SIAE sta tentando di effettuare nei centri di fotocopia, ai fini della ripartizione dei proventi, una rilevazione analitica delle opere fotocopiate, ma i risultati non sono confortanti. Se la rilevazione analitica si rivelasse di fatto insostenibile sia per i costi che per i risultati, si porrebbe il problema di una ripartizione presuntiva, più o meno come avviene per il cosiddetto “calderone” della sezione musica della SIAE. Vale a dire che una gran quantità di denaro appartenente agli autori non sarebbe attribuibile “ad personam”. E allora, che fare? Una possibilità consiste nell’utilizzo di tali fondi per scelte di carattere collettivo a beneficio dell’intero mondo della cultura italiana, anche sull’esempio di altri paesi europei dove i proventi della fotocopiatura sono impiegati in forma di sovvenzioni, corsi di formazione ed altre iniziative culturali. Per approfondire la complessa materia, l’Unione Nazionale Scrittori e Artisti ha costituito, nel proprio ambito, una Commissione composta di qualificati esponenti della cultura letteraria, fra i quali alcuni nomi assai noti anche al grande pubblico: Renato Biagioli, Ferdinando Camon, Maria Clelia Cardona, Aldo De Jaco, Antonio Foccillo, Antonio Ghirelli, Luciana Gravina, Gina Lagorio, Giuseppe Liuccio, Paolo Maurensig, Massimo Nardi, Stanislao Nievo, Maurizio Panunzio, Ferruccio Parazzoli, Antonio Piromalli, Fulco Pratesi, Folco Quilici, Natale Antonio Rossi, Mariarosa Santiloni, Giuseppe Selvaggi, Francesco Sisinni, Antonio Spinosa, Giuseppe Todisco.