POESIA

Libera Poesia” – “Week Poetry’s”
a cura di Natale Antonio Rossi 

Inviando per e-mail a info@uilcultura.it/uns@uil.it un  testo poetico (al massimo tre) di non più di trenta versi (cadauno), tema libero, si partecipa al concorso settimanale che prevede:  
– la pubblicazione sul sito www.uilcultura.it della poesia migliore della settimana.
– il motivo della scelta;  I criteri di valutazione  sono: proprietà del verso, qualità del contenuto, originalità dell’uno e dell’altro. Le poesie scelte settimanalmente saranno raccolte in un’antologia  che sarà  pubblicata per dicembre 2004.  La partecipazione è gratuita (si gradiranno prenotazioni dell’antologia). Si prega di inviare curriculum, corredato dall’indirizzo completo di fax (se posseduto), di e-mail. Specificare se si è iscritti all’Albo degli Scrittori Italiani ed Europei. Se si desidera farlo, utilizzare la scheda presente nel sito (l’iscrizione all’Albo è gratuita perché di diritto e non è richiesta per la partecipazione al concorso).

Considerazioni generali
Sono pervenuti al nostro indirizzo elettronico info@uilcultura.it molti testi e quindi abbiamo preferito sceglierne più di uno. Tutti faranno parte dell’Antologia. Si può partecipare inviando un testo ogni mese. Si è ritenuto corretto dare qualche ragione della scelta con un breve commento. Nell’antologia i nomi saranno disposti per ordine alfabetico, a meno che non risulti possibile un’ulteriore divisione per sezioni tematiche. Gli autori segnalati ci inviino un succinto curriculum.

 

LIBERA POESIA

maggio 2005 – Antonio Romagnino, TUVIXEDDU

L’hanno ripulito
i tombaroli il colle,
troppo carico di tombe
per essere rispettato
dalla vita che viaggia,
senza guardarsi indietro.
Che vadano altrove
i morti fenicio-punici.
Si spenga anche il ricordo
della romana Pomptilla
che morì per dar vita
a suo marito morente.
Non vomita caldi pensieri d’amore
per Cassio Filippo,
ma, d’attorno, freddi
sabbia, pietrisco e ghiaia,
solo mitraglia la betoniera.
S’alza la superbia dei palazzi,
a vista gratuita,
senza spese ulteriori.
Esentasse.
 

Andrea Torresani, IL SILENZIO DEL GUERRIERO

Ruba vigor,
come orda di barbaro guerrier
che posata l’asce
stremato il silenzio,
assaggia placido
il freddo sapor
del provvido desco.

Gia t’acquieti assolato
e ascolti il pigro frangere
che mal s’arresta,
ma rifletti sull’acciaio
l’immagine prediletta
dello spirto che non potrà morire.

“Gia, nello scibile permane
come ombra dell’ eterno
il profondo dire
che nell’immensità appare,
e del vagare umano
l’infinito pulsa
nel cuore”.

Paola Mara De Maestri, LA PRIMAVERA

Primavera
di tinte pastello,
nel cielo sospeso
di marzo acquarello

Un tripudio festante
nell’aria lieve,
nella terra che s’apre
ai timidi virgulti.

Primavera
di profumi delicati,
momenti sospirati,
illusioni fiorite,
frasi rapite.

Il mio animo poeta
rasserena il canto
agli universi
della natura.

La freschezza delle immagini testimonia un’anima sensibile.

24/02/2005, Testo scelto per la nuova serie

Carlo Santucci, “LANCIO”

Cabine di autotreni in colonna
illuminate come santuari
notti in autostrada, processioni.
Un ricordo rimbalza nella mente
lontano dal sipario
mentre “ragazzi – ADIDAS” si riflettono.
Una saetta illumina per un istante
la strada cieca e un tuono ti ricorda
che non sei ubriaco.
Anestesie.
Aprire una porta senza serratura?
Giocare i numeri al lotto della
tua macchina incendiata?
La giostra continua il suo giro delle illusioni.
Attraversare l’età  dell’ inconsapevolezza
senza ferirsi con porcellane in frantumi.
Fissare il calendario delle intenzioni perdute
mentre l’ orologio dei valori fa le cinque.
Togliersi tutti i vestiti senza mostrarsi mai nudo.

Testo scelto per la nuova serie, 12° settimana

Francesca de Angelis

Mi urge
la bocca
di amati
sospiri,
succosa
gioco
di rimpetti
scolpiti.

La costruzione schematica del testo non cela le qualità grandi e di impegno di una giovane poetessa

Testo scelto per la nuova serie, 11° settimana

Giuseppina Tundo Carozzi

Sono qui sotto questo cielo
d’infinite stelle
a contemplare la tua grandezza
e ricercare il mio desiderio
di perdute verità
per rinascere in nuovo Battesimo

Sono qui ombra confusa
impigliata nell’infinità
di questo cielo
che a stento contiene
il mio cuore
per ricercare nell’inquieto
andare e venire
un’oasi di Pace

Sono qui nell’eternità
di questo cielo
per ricercare la forza della fede
e sconfiggere la solitudine
accovacciata dentro
che mi porta per mano

Sono qui sotto questo cielo
che mi viene incontro
sciolta in un pianto
lungamente represso
mentre tutt’ intorno
germoglia un miracolo d’erba

L’intensità del sentimento religioso che caratterizza la poetessa,che peraltro ci è noto trova in questi versi precipua espressione

Testo scelto per la nuova serie, 10° settimana

Gabriella Gianfelici

Divento rapace
dove dolci bisogni
si svegliano
dove il sole riflette
la mia minuscola grandine
mio stupore
sotto gli alberi del mondo
smentisco il vento
abbacino il dolore

La liricità dei versi è fortemente soffusa di sentimenti che manifestano il rapporto dell’autrice con la natura.

Testo scelto per la 9° settimana
25 febbr –  2 marzo 2004

 

Auddino Elena

Non sento più i miei passi

Non sento più i miei passi
in questa notte magica
abbracciata a te.
Non sentivo più i miei passi
sul selciato, nella notte
dell’oblio senza te.
Passi stanchi, senza vigoria,
quando la solitudine l’attorno scolora
e nel tempo che si ferma
i pensieri non seguono più
la via della ragione.
Sei ritornato.
Ti amo.
La passione fa battere il mio cuore
e non sento più i miei passi,
in questa notte di follia
abbracciata a te.

A volte l’esprimersi direttamente manifestando il proprio sentimento e l’intima emozione necessitano coraggio quale quello che si rinviene in questo testo di Elena Auddino.

 

Testo scelto per la 8° settimana
18-24/02/04

 

Isabella Spataro

Ieri la verità

Ieri la verità
ora una rosa
e la luce chiara
dei tuoi occhi,
la verità il sole
e la poesia della sera
che il tempo tingeva
nell’alternarsi gioioso
delle ore.
La verità erano i sogni
e le dita intrecciate,
il campo coltivato a stelle,
le strade bagnate
di umidi sospiri.
Oggi la verità
è nelle foglie gialle,
nel pianto isolato
di una domanda,
la breve vita
di un appassito fiore,
l’inverno stanco di mare
e quel canto lontano
che palpita solitario

 

L’amarezza con cui la poetessa ritiene di reperire possibili verità viene diffusa nel testo a tutti gli esseri e le cose che la circondano: ne risulta un Io forte “che palpita solitario”.

 

Testo scelto per la 7° settimana
11-17/02/04

Giulietta Paolini

Mille pollici

Agli  albori dell’innocenza rido
passo arricciato mondo
ammiccante naso
ironia destino
perenne sinfonia
furtivo letto
storia declama
illusori gesti
tatto scanditi
nell’indice
mille pollici

L’irregolarità della costruzione sintattica sembra voler richiamare corrispondenza con un mondo interiore frammentario e sofferto. L’esperienza dei frattali sembra essere sottintesa e supporto per intendere la profondità dei contenuti e del senso complessivo della poesia di Giulietta Paolini.
 

Testo scelto per la 6° settimana
4-10/2/2004

 

Georgeta Iliescu

La Ronda degli emisferi

Le frecce della mente con faccia pulita
Sciamano sui margini in tintinnio leggero,
Tracciando tra le nuvole la luce stellata,
I riflessi della sfera che settaccia per te brivido. 
Uscito dalla stampa lo smalto del cuore,
Tramite la collana di fili pulsa l’amore
Come il grano del cibo sbiancato dalla macina
Aumenta con il fascino il domare del mondo.
Quando il sale del frutto stilla tramite il lobo,
Un vento favorevole trasale l’emisfero,
Giocando nel cristallo sciolto gemma con gemma
L’emblema dell’esercito comune sulla terra.
 

 La composizione di Georgeta Iliescu, accolta nella traduzione di Luminita Taranu, presenta particolarità tipiche della cultura romena Infatti le metafore che arricchiscono il testo sono di costruzione orientale anche se d’ambito latino. La qualità del testo permette di considerare la poetessa ad un alto livello espressivo.
 

Testo scelto per la 5° settimana
28/1-3/2/2004

 

Francesco Camerino

Stella cometa

risento parole rincorrersi allegre
 nel cielo infinito di antichi ricordi

 risento al risveglio coi profumi dell’alba
 parole di pace portate dai sogni 

di giorno mi accorgo del loro dolore
 sono voci disperse nessuno le ascolta

 le vedo sfinite ridotte a brandelli
 incapaci di vivere in un mondo di iene

sono voci sepolte da false menzogne
 eruttate da mostri con bocche deformi

 on dipinte di pace ma sputano sangue
 e sporcano il mondo con latrati di lupi

 la stella cometa è scomparsa alla vista
 e anche il Natale è andato perduto

 ripenso a mia madre accendeva di luce
 l’austero Natale con parole di pace

 la risento parlare del bisogno d’amare
 ogni uomo straziato dal proprio fratello

raccontava la favola che almeno a Natale
 si ferma la guerra tra pecore e lupi 

ritorno bambino e rivedo nel cielo
 la stella cometa splendente di luce

 ritorno bambino e almeno a Natale
 mi illudo che il mondo sia soffuso di pace.

L’intensità con cui Francesco Camerino esprime i sentimenti rende partecipe il lettore di tutte le variazioni che il poeta propone. In questa “stella cometa” sono infatti considerati i sensi delle persone intorno e di situazioni affidate al ricordo

 

Testi scelti ex-aequo per la 3° settimana
21-28/1/2004

Livia Naccarato

Il labbro

S’è arricciato
il labbro di mia madre
e mai più si distenderà
nemmeno il giorno della morte.
Piano le lacrime
si sono fatte le vie
e s’è arricciato
il labbro di mia madre.
Eppure se non fosse
per quell’aria
spaurita d’uccello
sarebbe simpatico quel labbro
arricciato di mia madre.

Tra le composizioni pervenuteci da Livia Naccarato abbiamo scelto questa che evoca la madre per sottolineare il sentimento che  forte lega la figlia. Anche gli altri testi documentano l’elevata qualità del lirismo di questa poetessa impegnata in una sorta di esemplificazione poetica della varietà con cui si articola e può essere  poeticamente rappresentato il sentimento dell’amore.

Testi scelti ex-aequo per la 3° settimana
14-20/1/2004

Gian Primo Brugnoli

Dammi la tua mano

Dammi la tua mano
una carezza mi farò
con quella
Una volta non curavo
la fisica delle cose
che si muovono
senza ragione
A venirmi sul viso
erano cinque dita
Sparse

Abbiamo scelto “Dammi la tua mano” tra le composizioni inviate perché nella sua icasticità  sviluppa un’emozione forte concependo le mani come un elemento importante nel sentimento dell’amore.

Brenda Borgia – Reggio Calabria

Tramonto 

Si chiamava Anthony;
boccoli d’oro e ridenti occhi
color del mare. 

All’arcobaleno affidò la sua gaiezza
di bambino, affinché squarciasse la
grigia grettezza umana; 

Al sole regalò il suo cuore, perché
non tramontasse mai e cullasse i
teneri germogli infantili.

Ma un giorno l’arcobaleno perse i
suoi colori, il sole non si alzò
più ed un’ombra si chinò su di
lui.

Si chiamava Robert;
testa pelata e malvagi occhi
scuri.

Infangò i boccoli biondi con le sue
carezze obbrobriose ed oscurò i
ridenti occhi con i suoi baci
oltraggiosi.
e
Beffardamente contemplò
l’eterno tramonto che calava
sulle tenere,candide carni violate.

E fu buio su tutta la terra.

Accanto a testi di sicura evocazione lirica, questo “Tramonto” apre il pensiero a situazioni a volte realistiche e altre terribili. La doppia sfaccettatura con cui è considerata la stessa situazione documenta un’abilità di rappresentazione mediante l’uso del verso.

Testi scelti per la 2° settimana
7-13 /1/2004

1° Antonietta Pastò 

Geometrie

Da questa scala a pioli
posata ad orli domestici
scorgo uccelli nitidi su alberi
spogli d’inverno nei giorni
fermi in almanacchi.
Mi spargo su sentieri  sassosi
e come mantice
sollevando strati di polvere
stingo paesaggi.
Nella geometria dello scompiglio
passi sillabati di pietrisco
solfeggiano fugacità.

Antonietta Pastò è a noi cara perché portatrice di poesia: dei suoi versi piace l’alternanza di elementi concreti, quasi materialmente concepiti, la sua femminilità ai confini della figura di donna, la sua volitiva immaginazione, il sapere amaro del vivere.

Testi scelti ex-aequo per la 1° settimana
 23 – 29/12/2003

1° – Luigi Muscas – Cagliari

Malia

Quando tu lasci questa
stanza per andar via
svanisce l’armonia
d’intorno e un’aria desolante resta.
Non ti sei mai accorta
che tutti i giorni uscendo dalla porta
tu porti via con te l’anima mia. 

I tre testi inviati dal poeta sono tutti validi: preferiamo segnalare “Malia” perché nella sua concisione  riesce a creare un’atmosfera ricca di delicati stati d’animo. Il collegamento, pur tradizionale, con il tema dell’amore e quello dell’assenza dell’amata si rinnova qui con spigliatezza e con sentimento.Ringraziamo per la prenotazione di altre tre copie (una è di diritto, gratuita) dell’antologia, nonostante non avessimo indicato alcun prezzo perché non lo sappiamo (probabilmente potrà essere tra 5 e 7 euro).

1° – David Perillo – Roma

Senza titolo

Il sonno apre i confini ai miei pensieri,
regala al mio genio l’ombra della pazzia,
simula emozioni intrepide
e del silenzio fa la sua follia.

Contenitori vuoti, questo sono i miei versi:
recipienti privi di materia ma ancora colmi d’aria,
sostanza vitale eppure considerata nulla,
data per scontata: c’è, il resto non conta.

Non importa sacrificare uomini
per guerre senza terra ne patria.
Eccidi che non finiranno mai
perché mai sono nate cause degne di questo nome.

L’impegno sociale con cui si conclude il testo è ben introdotto da versi d’impianto lirico. Si denota una certa sicurezza nella costruzione del verso testimoniata anche dal personale impianto ritmico.Se non è iscritto all’ALBO DEGLI SCRITTORI ITALIANI ED EUROPEI, può farlo scaricando la scheda dal nostro sito www.uilcultura.it : è di diritto per tutti coloro che praticano  la scrittura. Pertanto l’iscrizione non si paga, né si pagherà mai una quota annuale.

 1° – Giuseppina Tundo Carrozzi – Maniaco (Pordenone)

 Alberi in fiore 

Nel lento diradarsi della luce
carpire con lo sguardo
ogni remoto segreto
di meli in fiore
in rinnovate pose
e catturarne ogni nascosto
rumore
Seguire passo passo
ogni petalo
che in breve fuga
un refolo disperde
in un diverso universo
Lasciarsi rapire
dal profumo dei colori
in momenti di oblio
dimentica d’ogni umana passione 
 

Abbiamo scelto “Alberi in fiore”, ma non erano inferiori per qualità e afflato poetico sia “poesia d’amore” che “Mia madre” – perché è sembrata fosse più caratterizzata. Il verso denota sicurezza di costruzione, nel ritmarsi facendo ricorso ad uso sapiente dell’enjambement.La ringraziamo per il curriculum, ci faccia sapere se vuole essere iscritta nell’ALBO DEGLI SCRITTORI ITALIANI ED EUROPEI  (è di diritto perciò gratuito).

Anche gli altri autori, nel limite delle possibilità temporali, riceveranno sulla loro posta personale il commento.